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Scrivere la pace: le riflessioni e i racconti della secondaria di I grado premiati dall’Anmig al concorso “Un racconto per la Pace”

Gli alunni della classe 3B conquistano il Primo, il Secondo posto e il Premio Speciale della giuria nella prima edizione del contest provinciale promosso dall'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra.

Più che un concorso letterario, un vero e proprio percorso di riflessione e cittadinanza attiva.Gli alunni della classe 3B del nostro Convitto Nazionale Leopardi hanno partecipato alla prima edizione del premio provinciale “Un racconto per la pace”indetto dall’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra)di Macerata, salendo sui gradini più alti del podio. In un periodo storico complesso come quello attuale, in cui le notizie di cronaca internazionale ci mettono quotidianamente di fronte a scenari di conflitto, i nostri studenti hanno dimostrato che la speranza e il futuro si costruiscono a partire dalle parole, dal dialogo e dalla creatività.

È dunque con immenso orgoglio che tutta la comunità scolastica delConvitto Nazionale “Giacomo Leopardi”celebra lo straordinario successo dei nostri alunni al concorso provinciale promosso dall’ANMIG. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di stimolare il senso critico dei più giovani, invitandoli a diventare veri e propri costruttori di pace attraverso la scrittura.

A premiare i nostri studenti, una commissione giudicatrice di altissimo livello, composta dallo scrittoreJonathan Arpetti, dallo storico e Presidente Anpi MacerataFrancesco Rocchetti, dalla professoressaDaniela Meschini, dalla PresidenteGilda Coacci,dalla ex DSMarina Filipponi.

Il valore del percorso intrapreso dai ragazzi ha trovato un significativo riconoscimento durante la cerimonia di premiazione svoltasi sabato23 maggio 2026in un luogo fortemente simbolico: l’Aula Sbriccoli del Palazzo del Mutilato a Macerata. Come ha ricordato nel suo intervento il professor Francesco Rocchetti (presidente provinciale dell’ANPI e membro della giuria), questo palazzo fu costruito per dare ricovero e assistenza a chi aveva perso parte del proprio corpo nelle guerre mondiali; oggi, quello stesso spazio si è trasformato in un luogo dove si costruisce quotidianamente la pace attraverso la cultura, grazie a una biblioteca aperta alla cittadinanza e a testi dedicati alla formazione generale. La sala stessa, intitolata al professor Mario Sbriccoli, celebre docente e studioso di storia del diritto, evoca il ruolo fondamentale del diritto internazionale come strumento per edificare la pace, perché – ha ammonito Rocchetti con una riflessione profonda –“la guerra non finisce quando inizia la pace”.

In questo contesto così denso di significato, la commissione giudicatrice ha espresso parole di grande elogio per gli elaborati dei nostri studenti. Se il professor Rocchetti ha evidenziato come“parlare di pace sia molto più difficile che parlare di guerra”e come dai testi emergano con forza i valori della solidarietà e della condivisione, la professoressa Daniela Meschini (della Direzione Nazionale ANMIG) ha voluto sottolineare specificamente l’eccellenza formale dei lavori, lodando labravura anche morfosintatticadimostrata dai ragazzi.

Ecco i nostri straordinari vincitori:

  • Primo Premio (ex aequo) a Chiara D’Ercolicon il toccante elaborato dal titolo“Il giorno in cui capii cos’era la pace”(premio di 500 euro). Chiara ha saputo emozionare la giuria interpretando con grande maturità un tema così profondo; il premio è stato consegnato e motivato dallo scrittore Jonathan Arpetti.
  • Secondo Premio a Davide Pettinaricon il racconto“Il piccolo ponte di luce”(premio di 300 euro), un’opera che ha colpito per la delicatezza e la forza evocativa delle sue immagini e che va oltre le disparità di genere. Il premio è stato consegnato e motivato da Francesco Rocchetti.
  • Premio Speciale ANMIG a Giovanni Mogettacon l’intenso racconto“Blast Mine”(premio di 200 euro). Il premio, di grandissimo valore simbolico, è stato consegnato a Giovanni direttamente dalla presidente regionale dell’ANMIG, la professoressa Silvana Giaccaglia, e commentato dal professor Francesco Rocchetti.

I testi dei nostri studenti si sono distinti tra i numerosi elaborati provenienti dalle scuole di tutto il territorio, a testimonianza dell’eccellente percorso di riflessione, sensibilità e approfondimento svolto in classe.

La bellissima giornata si è poi conclusa con un momento di festa e condivisione tra tutti i partecipanti, uniti dal linguaggio universale della solidarietà. Ai ragazzi e alle ragazze sono stati donati, oltre ai buoni in denaro, libri a tema e una borraccia.

AChiara, Davide, Giovannie a tutta laclasse 3Bvanno i più sentiti complimenti da parte del Rettore del Convitto,Alessandra Gattari,del Vice RettoreMoira Marconi,della Vice PresideBarbara Fausti, della docente di ItalianoMaria Chiara Paparelli, di tutti docenti, delle educatriciEmanuela Storani e Manuela Rapaccini,dei compagni e del personale di istituto. Siete l’orgoglio del nostro Convitto: con le vostre parole avete dimostrato che la pace è un percorso che si costruisce ogni giorno, anche sui banchi di scuola.

Bravissimi!