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Studenti detective del Convitto scoprono il tesoro del grande Giuseppe Tucci

Cosa hanno in comune una bussola, una caccia al tesoro, Giacomo Leopardi e uno dei più grandi esploratori del ‘900?Gli studenti del Convitto Nazionale “G. Leopardi” di Macerata lo hanno scoperto durante un progetto unico e innovativo, dedicato aGiuseppe Tucci, geniale archeologo, linguista ed esploratore nato proprio a Macerata nel 1894 e spentosi a San Polo de’ Cavalieri, vicino Roma, nel 1984.

In occasione dei130 anni dalla nascitae dei40 dalla mortedi Tucci, i ragazzi delle classi1C, 1D, 3B e 3Csi sono trasformati in giovani detective storici. Guidati dai loro insegnanti e in collaborazione con l’Università di Macerata, hanno esplorato una mostra organizzata dalla prof.ssa Unimc Cristiana Turini, in collaborazione con altri enti culturali, dove ogni dettaglio, dai reperti agli indizi, raccontava la straordinaria vita e le conquiste culturali di Tucci.

Ma non è stata una semplice visita:grazie almetodo cooperativo STAD(Student Teams Achievement Divisions), ideato da Robert Slavin e reinterpretato dai docenti del Convitto, le attività si sono trasformate in una sorta di gioco investigativo. Divisi in squadre, gli studenti hanno affrontato missioni diverse – cercare reperti, scattare foto con i tablet della scuola, decifrare informazioni, orientarsi con la bussola – per ricostruire alla fine tutti insieme il “tesoro” lasciato dall’esploratore. “Ci siamo sentiti un po’ come Sherlock Holmes”, racconta Julia, un’alunna di 1C, “imparando a collaborare e a scoprire il passato in modo divertente!”. “Ci siamo divertiti moltissimo e ora siamo tutti un po’ più ‘curiosi senza tempo’ come Giuseppe Tucci” conclude la sua compagna di classe  Francesca. I ragazzi hanno scoperto anche ilegami tra Tucci e Leopardi, che era molto legato al mondo orientale; sono molte infatti le affinità, studiate anche da Tucci, tra il suo pensiero e il modo in cui gli orientali interpretano il tempo, le illusioni e il destino.

Questa immersione nel mondo di Tucci non si è fermata alla mostra: l’entusiasmo ha preso vita nei giorni successivi in classe, dove, ricostruendo insieme il “tesoro” del grande esploratore, sono poi natiarticoli per le testate locali, riflessioni, disegni e persino interviste immaginarie, come quelle che vi proponiamo di seguito. Un modo per raccontare, con creatività, l’eredità di un uomo che ha vissuto “mille vite in una”.

Con questo progetto, il Convitto Leopardi non solo  celebra un’illustre figura locale, ma dimostra cheimparare in modo cooperativo può essere un’avventura straordinaria, capace di lasciare un segno indelebile nei cuori dei giovani, rendendoli protagonisti attivi del loro percorso educativo.

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La parola ora ai nostri studenti!

Articoli e interviste immaginarie

Articolo realizzato dagli alunniFrancesca Mercuri, Julia Khoja, Zoe Perugini, Tobia Quondam, Christian Guarnieri, corredato da disegni ed elaborati grafici realizzati daPierfrancesco De Luca e Filippo Micozzi, e pubblicato da Cronache Maceratesi, sezione “Reporter Junior”, con i complimenti personali della giornalista Alessandra Pierini

Articolo di Magazine realizzato dall’alunnaCamilla Sacchetta

Intervista immaginaria a Giuseppe Tucci realizzata dall’alunnoLorenzo Zucchini

Riflessioni degli studenti

Alcune riflessioni su Tucci effettuate dagli studentiAurora Capradossi, Marcelo Medina, Primo Orlandini  e Cristina Sticconi

Altri elaborati e foto degli studenti

Infografica su Tucci dell’alunno Lorenzo Zucchini
Disegno di Angelica Romagnoli
Buddha dormiente in acqua realizzato dall’alunno Filippo Micozzi
Rielaborazione sulle foto della mission, di Pierfrancesco De Luca
Appunti sui pittogrammi Naxhi dell’alunna Francesca Mercuri