
Dentro l’apprendimento: la primaria del Convitto Leopardi all’Università di Macerata, tra tecnologia e inclusione
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- Data8 Aprile 2026
Un’aula senza pareti per bambini e bambine del Convitto Nazionale protagonisti di un’esperienza laboratoriale al Centro TinTec, in occasione della Settimana dell’Inclusione promossa da Unimc
Colori che scorrono sulle pareti come in un sogno, suoni che si trasformano in emozioni, piccoli robot che indicano la strada della scoperta: non un’aula tradizionale, ma uno spazio aperto, vivo, in cui imparare diventa esperienza. È qui che, per un giorno, l’apprendimento ha superato i confini della scuola, trasformandosi in un laboratorio di meraviglia per i giovanissimi alunni delleclassi 1^A, 1^B e 3^A della Scuola Primaria annessa al Convitto Nazionale Giacomo Leopardi.
L’esperienza si è svolta a fine marzo nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa da Unimc, che ha accolto bambini e bambine, accompagnati dalle loro insegnanti, negli spazi delCentro di Ricerca TinTec, al Polo Bertelli.
Divisi in piccoli gruppi, i piccoli studenti hanno attraversato con grande stupore i laboratori come tappe di un viaggio capaci di accendere curiosità e partecipazione. Non semplici attività, ma esperienze in cui emozione e conoscenza si sono intrecciate: dalla lettura immersiva ispirata all’arte, dove immagini e suoni hanno avvolto i bambini in una narrazione da vivere con tutti i sensi, alla caccia al tesoro in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), che ha reso la comunicazione uno spazio condiviso e accessibile; dalla sandbox in realtà aumentata, dove la geografia prende forma tra le mani, fino ai laboratori di musica con Makey Makey e alle prime esperienze di coding con le api robotiche Bee-Bot.
Un modo di apprendere che nasce dal fare, dal collaborare, dallo sperimentare insieme: un apprendimento che include, valorizza e dà voce a ciascun bambino.
Significativo anche l’incontro con il professorSimone Betti, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, e la professoressaCatia Giaconi, ordinaria di Pedagogia e Didattica Speciale, prorettrice dell’ateneo, presidente della SIPEs e direttrice del centro TinTec, tra le principali promotrici dell’iniziativa. Un momento di incontro che ha reso ancora più concreto il legame tra scuola e università, già attivo da anni.
Da questa esperienza emerge con forza il valore di un dialogo continuo tra le istituzioni educative del territorio. La collaborazione del Convitto Nazionale Leopardi con l’Università di Macerata si inserisce infatti in una visione più ampia: quella di un ecosistema formativo capace di connettere scuola, università e comunità, valorizzando il contesto e costruendo opportunità reali di crescita.
“Una giornata che lascia il segno, perché dimostra come l’apprendimento possa diventare un percorso vivo, condiviso e accessibile, capace di coinvolgere tutti e ciascuno”, ha commentato il Rettore e dirigente scolasticoAlessandra Gattari, esprimendo i più sentiti ringraziamenti all’Università di Macerata e al Centro TinTec per la squisita accoglienza e l’alta qualità delle attività proposte.
E al termine della giornata, ciò che rimane non è solo quanto appreso, ma l’esperienza vissuta: un modo diverso e innovativo di stare insieme, di scoprire e di crescere, in cui ogni bambino trova il proprio spazio. Una risposta originale alle sfide sempre più complesse del presente.
I 5 Laboratori seguiti al Centro TinTec nel dettaglio:
Le attività del Centro si fondano su un approccio partecipativo e co-progettuale, sviluppato insieme a persone con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e con bisogni educativi speciali, con l’obiettivo di ideare e sperimentare soluzioni concrete orientate a promuovere l’inclusione nei contesti scolastici, universitari e professionali.
1. Dentro la storia: un’esperienza immersiva di lettura
A cura di Ilaria D’Angelo, Elena Rosciani e Alberto Righi
Presso la Stanza Immersiva del centro di ricerca TincTec (inaugurata all’inizio della settimana), gli alunni e le alunne hanno avuto l’opportunità di esplorare il mondo delle emozioni attraverso un’esperienza multisensoriale ispirata alle opere di Kandinskij. La letturadi un albo illustrato dedicato alle emozioni è stata arricchita dall’immersione visiva e sonora nell’universo artistico di Kandinskij: sulle pareti e nello spazio della stanza prendevano vita colori in movimento e suggestioni musicali, richiamando la particolare sensibilità sinestetica dell’artista, capace di “vedere” i suoni e “sentire” i colori. L’integrazione tra narrazione, ambiente immersivo e media digitali, ha ampliato l’esperienza sensoriale, favorendo un coinvolgimento attivo dei partecipanti. In questo contesto, l’interazione educativa del docente si è intrecciata con le potenzialità della tecnologia, contribuendo a generare un’esperienza partecipativa e profondamente coinvolgente.
2. Laboratorio di CAA: caccia al tesoro in Comunicazione Aumentativa Alternativa
A cura di Martina Marini e Arianna Santoro
Il laboratorio si fonda sull’impiego della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) all’interno di una proposta didattica a carattere ludico, strutturata come caccia al tesoro.
Attraverso l’utilizzo di simboli, immagini e supporti visivi, gli alunni e le alunne sono stati coinvolti in attività orientate alla comprensione, alla presa di decisione e all’espressione di intenzionalità comunicativa. In tale contesto, il codice iconico ha assunto una funzione di mediazione cognitiva e di facilitazione dell’accesso ai contenuti, consentendo la partecipazione attiva da parte di tutti i bambini. L’esperienza ha promosso processi di apprendimento cooperativo, sostenendo il senso di appartenenza al gruppo e favorendo lo sviluppo delle competenze sociali e comunicativo-relazionali.
3. Sandbox AR
A cura di Lorenzo Virgini
Imparare la geografia giocando con la sabbia: è questa l’esperienza proposta dalla Sandbox AR, uno strumento innovativo che unisce realtà aumentata e attività manipolativa. Nel corso del laboratorio, gli alunni e le alunne hanno modellato veri e propri paesaggi, osservando in tempo reale la nascita e la trasformazione di rilievi, fiumi e bacini. Un modo concreto e coinvolgente per avvicinarsi ai fenomeni naturali, dove la scoperta passa attraverso l’esperienza diretta e la curiosità diventa motore dell’apprendimento.
4. Makey Makey musicale
A cura di Tommaso Santilli e Lucia Borsini
Il laboratorio propone un’esperienza creativa che unisce tecnologia e musica attraverso l’utilizzo di Makey Makey. Gli alunni e le alunne hanno trasformato oggetti di uso comune in strumenti musicali interattivi, sperimentando il rapporto causa-effetto, la creatività e le basi del pensiero computazionale. L’attività è volta a favorire l’espressione personale e il lavoro cooperativo.
5. Aiutateci Bee-bot! Il tesoro del miele con le api robotiche
A cura di Elena Rosciani e Barbara Alesi
Il laboratorio integra le prime abilità di letto-scrittura con attività di coding unplugged e robotica educativa attraverso l’utilizzo di Bee-Bot. L’attività ha previsto la conduzione di un percorso guidato durante il quale gli alunni e le alunne, associando simboli, lettere e suoni, hanno aiutato le api robotiche a scovare il loro dolce tesoro del miele. Un’attività pensata per facilitare lo sviluppo di competenze logico-sequenziali, orientamento spaziale e problem solving attraverso il gioco, il dinamismo e il divertimento.



