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Un’Aula Magna piena di storie: festa di premiazione per le Convittiadi 2026

Il Convitto Leopardi tra campo e valori: quando lo sport diventa una lezione

Nell’Aula Magna dell’ITE “Gentili” di Macerata, il23 aprile 2026, non si è celebrata solo una premiazione. Si è raccontata una settimana di vita, di sport e di crescita condivisa.

LeConvittiadi 2026di Lignano Sabbiadoro hanno trovato in questa cerimonia il loro momento finale: un tempo per fermarsi, rivedere ciò che è stato vissuto e riconoscere il valore di un’esperienza che ha coinvolto51 studenti e studentesse del Convitto nazionale Leopardi, insieme a migliaia di coetanei dei Convitti italiani.

Sul palco si sono alternate emozioni, ricordi e riconoscimenti. Ma più dei premi, a emergere è stato il senso corale di appartenenza a una comunità che si è messa in gioco fino in fondo.

Il Vice RettoreMoira Marconi, che ha presentato l’evento, ha descritto le Convittiadi come “una settimana di impegno, condivisione e crescita”, in cui gli studenti hanno portato non solo i colori della propria scuola, ma anche il proprio modo di stare insieme.

Il Rettore e Dirigente Scolastico del Convitto Leopardi,Alessandra Gattari,ha ricordato il significato profondo dell’iniziativa: un’esperienza unica nel panorama dei Convitti Nazionali, capace di unire formazione e sport in un percorso che accompagna ragazze e ragazzi lungo il loro cammino scolastico.

Uno dei momenti più intensi della cerimonia è stato l’intervento dell’arbitro di Serie AJuan Luca Sacchi, che ha spostato lo sguardo dal risultato al vissuto.

Il suo messaggio ha parlato di equilibrio e umanità: nello sport non esistono solo vittorie, ma anche sconfitte che insegnano. E soprattutto, non si affrontano mai da soli.

“È importante avere una squadra anche fuori dal campo”, ha ricordato, sottolineando il valore di amici, famiglia e fiducia reciproca nei momenti difficili.

A dare ulteriore profondità all’incontro sono state le testimonianze di due campionesse nazionali:Caterina Meschini, atleta paralimpica ed ex studentessa del Convitto Leopardi, edElisa Marini, che hanno raccontato il lato più autentico del percorso sportivo, quello fatto di costanza, sacrificio e sostegno quotidiano.

Parole semplici ma dirette, capaci di trasformare la cerimonia in un momento di ispirazione per gli studenti presenti.

Nel racconto della giornata hanno trovato spazio anche i risultati sportivi ottenuti dagli studenti del Convitto Leopardi:

  • oro nazionale nel beach volley misto
  • argento nazionale nella corsa campestre maschile a squadre
  • 16 riconoscimenti per il Fair Play

Numeri che raccontano prestazioni eccezionali ma anche atteggiamento da encomiare: rispetto, correttezza e spirito di squadra.Sul palco, applauditissimi anche i genitori, gli educatori, i docenti e gli amici del Convitto che hanno svolto ruolo di allenatori per certe discipline: Giorgio Brachetti, Paola Caschera, Marco Cetraro, Marco Cippitelli,  Alessandro Coluccini, Simone Ilari, Manuela Rapaccini, Roberto Rossi, Riccardo Ruzzu e Nicolino Sobrini.

A premiare alunni e alunne del Convitto numerose autorità, ospiti istituzionali e rappresentanti del mondo sportivo e territoriale, tra cui il VicesindacoFrancesca D’Alessandro, l’AssessoreRiccardo Sacchi, la Sottosegretaria alla Presidenza della Regione MarcheSilvia Luconi, i delegati provinciali del CONIGiovanni TorresiedElisa Del Zozzo, insieme ai rappresentanti delle realtà sportive localiRiccardo LucherinieStefano Pilato, a testimonianza del forte legame tra scuola, istituzioni e territorio. In platea anche gli sponsor che hanno sostenuto la scuola in questo impegno: Cirioni Arduino, Mancini Leonardo, L’Oro della Terra, Aquilaprem, Asd Valtenna, L’Oca Nera, Di Andrea parrucchieria.

Le Convittiadi hanno attraversato discipline diverse, dallo sport alla musica, dal teatro alle attività di gruppo, costruendo un’esperienza che va oltre la competizione. A raccontare la settimana intensa vissuta a Lignano Sabbiadoro dai 51 alunni, accompagnati dagli educatoriRomina Diletti(referente del progetto),Michela Mariani,Manuela Rapaccini,Marco Cetraro,Riccardo Ruzzu,Stefano Stefanelli, dal collaboratoreAlessandro Coluccinie dall’infermiera del ConvittoLucia Pelagagge, sono stati due video di sintesi, uno realizzato dall’educatoreMarco Cetraroe l’altro dai ragazzi stessi, entrambi proiettati in Aula Magna durante la cerimonia.

La cerimonia del 23 aprile non ha chiuso semplicemente un evento: ha restituito il senso di ciò che è stato vissuto.

 

Perché, per il Convitto Leopardi, le Convittiadi non sono una classifica. Sono un modo di imparare a stare insieme.

 

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