
Primo premio e menzione d’onore per i nostri studenti al concorso di poesia “Sulle ali di Leopardi”
- Data19 Dicembre 2025
- CategoriesNotizie Convitto,Notizie Secondaria I grado
Educare alla bellezza: la poesia come scoperta di sé
«La poesia è un ponte tra il visibile e l’invisibile» (Octavio Paz)
Grande soddisfazione per il Convitto Nazionale Leopardi al concorso provinciale di poesia “Sulle ali di Leopardi”,promosso dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata e rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado del maceratese.
Tra i partecipanti si sono distinti due studenti del nostro Istituto.Kristian Galliha conquistato ilPrimo Premiocon la poesia“Le mie tenebre”, un testo intenso che affronta con fine sensibilità le zone d’ombra dell’anima e le emozioni più profonde.Anita Recchiha invece ottenuto laMenzione d’Onorecon la poesia“Non è l’inizio è la fine”, apprezzata dalla giuria per la maturità espressiva e la capacità di riflettere sul tema del passaggio e del cambiamento.
Il concorso ha rappresentato un’importante occasione di crescita e di confronto per gli studenti, offrendo loro la possibilità di esprimersi attraverso la scrittura poetica e di mettersi in gioco con autenticità.Ancora una volta, la poesia si è dimostrata uno strumento efficace per favorire la riflessione personale e la consapevolezza di sé. Come il “sasso nello stagno” di Rodari, ha infatti saputo smuovere e portare a galla contenuti profondi, di vibrante intensità.
La cerimonia di premiazione, svoltasisabato 13 dicembre, ha visto la partecipazione di docenti, famiglie e rappresentanti del mondo culturale. Le motivazioni dei premi, lette daPiero Alberto Tulli, presidente dell’Associazione Amici del Classico e fratello del noto pittore astrattista Wladimiro Tulli, hanno messo in luce la capacità dei ragazzi di trasformare emozioni e fragilità in parole, dando vita a testi di grande valore umano oltre che letterario.
All’evento era presente anche ilDirigente Scolastico del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, Simone Cartuccia, membro della commissione giudicante, che ha sottolineato il talento e la sensibilità dei nostri studenti.
Congratulazioni ai due studenti da parte delRettore e Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale Leopardi, Alessandra Gattari,che ha sottolineato come questi riconoscimenti confermino l’importanza diuna scuola capace di accompagnare i ragazzi non solo nel percorso di apprendimento, ma anche nella crescita personale ed emotiva.La poesia– ha ricordato – rappresentaun eccezionale strumento educativo, in grado di dare voce a ciò che spesso resta inesprimibile.
Alle congratulazioni si è unita anche la docente di Italiano Maria Chiara Paparelli, che ha seguito il laboratorio di scrittura degli studenti, evidenziando l’entusiasmo, la curiosità e il vivo interesse con cui ragazzi e ragazze hanno affrontato il lavoro poetico.
Un risultato che rende orgogliosa tutta la comunità scolastica e che conferma il valore delle attività culturali e formative promosse dall’Istituto.
Di seguito lepoesie premiate, con le motivazioni della giuria:
Lemotivazioni della giuria:
PerLe mie tenebredi Kristian Galli: “Per aver dato forma poetica all’oscurità più profonda, trasformando il dolore e la paura in immagini di rara potenza. La poesiaLe mie tenebreè un viaggio visionario nell’abisso dell’animo umano, dove il male si cela tra echi notturni e presagi di nuove ere. Con immagini potenti e profonde, l’autore riesce ad evocare un universo di ombre che diventa specchio delle fragilità e delle inquietudini interiori comuni a tutti, intrecciando presagi, urla, segreti cosmici in un tessuto lirico che scuote e non lascia indifferenti. La giuria premia quest’opera per la sua intensità drammatica, per la capacità di rendere tangibile l’angoscia e di trasformarla in pura arte, e per aver saputo rendere la tenebra non solo paura ma anche rivelazione. Un’opera che scuote, che non lascia indifferenti, e che dimostra come la poesia possa aiutare a sondare le pieghe più interne dell’animo umano in tutta la sua stupenda fragilità”
PerNon è l’inizio è la finedi Anita Recchi: “Per aver saputo trasformare il conflitto interiore in un’opera di rara intensità poetica. La poesiaNon è l’inizio è la fineci conduce in un viaggio tra luce e oscurità, dove i rintocchi di blu e le tempeste dell’anima diventano metafora di fragilità e resistenza. Con immagini visionarie e potenti, l’autrice intreccia ansia, vendetta e amore in un tessuto lirico che vibra di tensione e mistero. La giuria premia quest’opera per la sua capacità di rendere universale l’esperienza del dolore e della rinascita, per aver dato voce all’eco dell’anima che attraversa il chiarore dell’esistenza, e per aver trasformato il silenzio in fulmini di verità. Un’opera che scuote, che illumina, e che ci ricorda che ogni fine porta con sé un nuovo inizio”

