
Il primo capitolo di un nuovo viaggio al Convitto
- CategoriesNotizie Convitto,Notizie Secondaria I grado
- Data12 Novembre 2025
C’è un modo speciale di iniziare l’anno scolastico:con lo sguardo curioso, il cuore aperto e lo zaino leggero.
Al Convitto Leopardi crediamo infatti che l’accoglienza non sia un singolo giorno, ma unracconto che si costruisce passo dopo passo, vivendo esperienze che uniscono, sorprendono e fanno crescere.
Per questo, nei mesi disettembre e ottobre, abbiamo scelto di far partire il nostro viaggio scolastico…partendodavvero! Abbiamo messo in moto lo stupore, iniziando dal bello e dal desiderio di scoperta.
Per leclassi prime della scuola secondaria di primo grado, abbiamo immaginato un’accoglienza con il profumo dell’inchiostro e il fascino del “C’era una volta”.
La destinazione è stata ilMuseo della Scuola (Mudesc): una porta aperta sul passato, dove i ragazzi hanno potuto vedere com’era il mondo della scuola prima di registri elettronici, LIM e quaderni pieni di stickers.
Tra armadietti di legno, registri, fotografie e lamostra sulla Biblioteca Storica del Convitto, i nuovi studenti del Convitto hanno scoperto che ogni pagina di storia scolastica porta con sévoci, sogni, regole… e tanta umanità.
Poi, via alla pratica!Due laboratori che hanno trasformato tutti in piccoli scribi e amanuensi oppure in giovani esploratori: gli studenti delle varie sezioni si sono infatti divisi tra una avventurosacaccia al tesoroeun viaggio tra gli strumenti di scrittura, dalle tavolette cerate dell’Antica Roma alle penne d’oca del Medioevo, guidati da un Cicerone d’eccezione, la prof.ssaMarta Brunelli,vicedirettrice del Mudesc e docente di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Macerata.
Risate, inchiostro sulle mani, collaborazione e stupore: cosa c’è di più bello per cominciare un nuovo percorso tutti insieme?
Le classisecondedella scuola secondaria di I grado hanno invece vissuto una giornata intensa e poetica nella città di Macerata, lasciandosi guidare da un filo rosso:la bellezza che genera vita.
La prima tappa è stata la mostra“Immagini di maternità. La bellezza della vita che nasce”: opere custodite dalle diocesi marchigiane che raccontano la delicatezza dell’attesa, lo stupore della nascita, il mistero della vita che cresce.
Una mostra dedicata alGiubileo 2025che ha invitato i nostri ragazzi afermarsi, respirare e interrogarsisu ciò che dà senso, luce e verità al nostro tempo.
Poi, in un crescendo di colori, è arrivato l’incontro conHenri Matissea Palazzo Ricci, uno dei più grandi artisti del I’900. Davanti alle sue celebricasule– la rossa, la bianca, la verde e la nera – lo stupore è diventato meraviglia. Picasso le aveva definite“farfalle in volo”ed è così che le hanno percepite anche i nostri studenti:leggere, vibranti, capaci di trasformare il sacro in un’esplosione di colore.
Un’arte cheaccarezza lo spiritoe insegna chela bellezza può parlare un linguaggio semplice, essenziale e contagioso.
Per tutte le classi, inoltre, la scuola ha inoltre attivato a ottobre il progetto “Cammina che ti passa”, coordinato dall’educatriceRomina Diletti(si veda articolo dedicato).
Perché iniziare così l’anno?
- Perché l’accoglienza non è un discorso, maun’esperienza
- Non è solo “conoscersi”: ècreare ricordi comuni!
- Non è solo un’attività da svolgere, ma unponte da attraversare insieme…
Portare i ragazzi fuori dalle aule significa:
- farli incontrare con la bellezza, cheeduca con gentilezza
- aiutarli a sentirsi parte di unterritorio vivo e ricco di storia
- favorire nuove amicizie, complicità elegami autentici
- far capire chela scuolanon è un luogo chiuso, maun viaggio.
Così è iniziata la nostra storia di quest’anno
Abbiamo iniziato dal bello, dal fare insieme e dall’incontro con l’altro.Perché educare significa aprire strade, non solo libri.Quest’anno cammineremo così: con lo sguardo curioso, il cuore aperto ela gioia di crescere fianco a fianco.
